Associazione

Associazione Rete Its Italy

L’associazione che rappresenta il sistema degli ITS Academy
costituita il 21 marzo 2018, è oggi punto di riferimento per associati e aziende ed ha come obiettivo principale quello di promuovere la crescita del sistema ITS Academy per favorire l’occupazione qualificata, soddisfacendo il fabbisogno di personale altamente specializzato che le aziende chiedono.

Le fondazioni ITS

Gli ITS Academy erogano percorsi post diploma di eccellenza, altamente professionalizzanti, incubatori dei talenti di domani.

La necessità odierna è quindi quella di consolidare e stabilizzare il sistema degli ITS Academy.

In che modo?

Con un progetto che posizioni gli ITS Academy a pieno titolo nell’ambito dell’istruzione terziaria, incentivando la certezza dei flussi finanziari, favorendo gli aspetti organizzativi e contrastando la precarietà dell’asset normativo attualmente in vigore.

L’Associazione Rete ITS Italy è nata proprio per questo motivo ed è oggi l’unica sul territorio italiano a cui le Fondazioni ITS Academy possono rivolgersi.

Sei una fondazione ITS Academy?

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Documenti dell'associazione

Art. 1 Costituzione e natura della Rete 

  1. E’ costituita l’associazione denominata “Rete Fondazioni ITS Italia”, di seguito indicata in forma abbreviata “Rete ITS”, che opera in forma di associazione non riconosciuta ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice civile. L’Associazione potrà chiedere il riconoscimento della personalità  giuridica.

2. Rete ITS è strutturata in filiere, che rappresentano e operano nell’interesse degli associati in  relazione a temi di specifico interesse settoriale e merceologico, e in articolazioni regionali preposte  alla gestione delle relazioni istituzionali a livello locale.
Le filiere tecnologiche di riferimento degli ITS (nel seguito, congiuntamente, le “Filiere” o,  disgiuntamente, la “Filiera”), sono definite dalla normativa tempo per tempo vigente e, al momento  della adozione del presente statuto, sono definite come segue: Efficienza energetica, Mobilità  sostenibile, Mobilità sostenibile persone e merci/conduzione mezzo navale – gestione apparati ed  impianti di bordo, Nuove tecnologie della vita, Agroalimentare, Sistema Casa, Sistema Meccanica,  Sistema Moda, Servizi alle imprese, Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali /Turismo,  Tecnologie dell’informazione e della comunicazione – I.C.T .
I rappresentanti delle articolazioni regionali vengono nominati dagli ITS soci dell’Associazione che  hanno sede legale nella rispettiva Regione. Pertanto ogni Regione in cui è presente un ITS  regolarmente costituito e associato ha diritto di nominare un rappresentante.
Le articolazioni regionali esprimono un loro rappresentante anche nelle regioni in cui sia presente  un solo ITS.

3. Possono aderire alla Rete ITS, secondo le disposizioni del successivo articolo 3, tutte le Fondazioni ITS italiane.

4. Ai fini e per gli adempimenti associativi le Fondazioni associate a Rete ITS sono rappresentate dai rispettivi Presidenti o loro delegati.

5. La sede legale di Rete ITS è stabilita nel Comune di Roma. Rete ITS può istituire sedi operative.

Art. 2 Scopi della Associazione

1.Rete ITS non persegue scopi di lucro e non può distribuire, neanche in modo indiretto utili avanzi di gestione o riserve patrimoniali.

2.Fermo restando quanto previsto nel precedente articolo 1, comma 2, Rete ITS ha le seguenti finalità:

- rappresentare e valorizzare il Sistema ITS in ogni sede nazionale e internazionale, svolgendo  attività di comunicazione, orientamento, coordinamento, di indirizzo, di tutela e di  promozione del Sistema ITS;

- contribuire attivamente allo sviluppo di un coerente sistema europeo e internazionale per  la formazione terziaria professionalizzate, la ricerca applicata e l’allargamento delle  collaborazioni con tutte le parti del mondo nei settori di competenza del Sistema ITS e con  le reti internazionali;

- elaborare e presentare al Governo, al Parlamento e alle altre Istituzioni competenti i pareri  eventualmente richiesti ed avanzare proposte ed osservazioni in materia di istruzione  terziaria professionalizzante e di ricerca applicata, nonché su ogni altro argomento di  interesse e competenza del Sistema ITS;

- ricercare coerenza di comportamenti e di interpretazioni in tutte le questioni di interesse  comune;

- promuovere e sostenere ogni altra iniziativa utile al potenziamento della formazione  terziaria professionalizzante, della ricerca applicata e ad elevare la funzionalità, la qualità e  il prestigio, anche internazionale, del Sistema ITS, anche attraverso la costituzione e la  partecipazione a enti non commerciali o a società commerciali organismi di rappresentanza  e a progetti, nonché attraverso la sottoscrizione di accordi e convenzioni strumentali al  perseguimento delle proprie finalità.

Art. 3 Composizione della Rete  

1. Possono aderire alla Rete ITS tutte le Fondazioni ITS italiane regolarmente riconosciute e iscritte nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura competente.

2. Ogni Fondazione ITS può appartenere ad un’unica Filiera. Nell’ipotesi in cui una Fondazione ITS erogasse corsi afferenti a più di una Filiera, ai fini dell’applicazione di quanto previsto nel presente Statuto, la Fondazione ITS multidisciplinare sarà considerata membro della Filiera in  relazione all’ambito di attività indicato dall’autorizzazione ministeriale.

Art.4 Ammissione all’Associazione 

1. La domanda di ammissione è fatta per iscritto ed indirizzata al Presidente dell’Associazione.  2. Il Presidente la sottopone al Comitato di Presidenza che, verificata la sussistenza dei  presupposti per l’adesione all’Associazione, delibera sull’accoglimento della domanda. 3. Il nuovo associato viene invitato ad effettuare il versamento del contributo associativo sul  conto corrente di Rete ITS, di cui all’art. 5 del presente Statuto.

Art. 5 Contributo Associativo

1.Gli associati a Rete ITS, sostengono i costi di funzionamento di Rete ITS tramite il versamento di un contributo associativo annuale (nel seguito, il “Contributo”).

2.L’ammontare del Contributo è determinato annualmente dall’Assemblea in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo.

3.Il mancato pagamento del Contributo precluderà all’associato l’esercizio del diritto di voto in assemblea e la partecipazione alla vita associativa.

Art. 6 Organi 

  1. Sono organi di Rete ITS:

- l’Assemblea

- il Presidente

- il Vice Presidente

- il Comitato di Presidenza

- il Consiglio Generale

- il Revisore

l’Advisory Board

2.Per le sue esigenze funzionali e operative, l’associazione si può avvalere dell’opera di un Direttore, nominato dal Comitato di Presidenza secondo quanto previsto nel Regolamento di attuazione dello statuto di Rete ITS (nel seguito, il “Regolamento”).

3.Il Presidente è eletto tra rappresentanti degli associati di Rete ITS o tra soggetti esterni all’Associazione. Le cariche di Vice Presidente, di componente del Comitato di Presidenza e del Consiglio Generale possono essere conferite solo a membri delle Fondazioni associate a Rete ITS.

4.Le cariche di Presidente, Vice Presidente, di componente del Comitato di Presidenza e del Consiglio Generale sono a titolo gratuito, hanno durata triennale e scadono con l’approvazione del bilancio dell’esercizio del terzo anno di durata del mandato. Non possono essere assunte per più di  due mandati consecutivi. Una successiva rielezione potrà avvenire solo dopo che sia trascorso un  periodo pari alla durata di un intero mandato.

5.L’aver ricoperto una carica, per uno o più mandati, non determina interdizione ad accedere ad altra carica per il periodo immediatamente successivo.

6.Le disposizioni di cui ai punti 3, 4 e 5 che precedono non si applicano al Direttore e ai Componenti dell’Organo di controllo e al Revisore.

7.Il rappresentante di un associato che, per qualunque ragione, cessi dall’ufficio ricoperto nella Fondazione di appartenenza, automaticamente decade dalle cariche di Vice Presidente, componente del Consiglio generale o membro del Comitato di Presidenza eventualmente ricoperte  nell’ambito dell’Associazione. Tale norma non si applica al Presidente laddove la nomina sia  originariamente esterna rispetto ai membri dell’Associazione. Decade altresì il rappresentante della  Fondazione che perde la qualifica di associato.
La nomina del Presidente, del Consiglio Generale e del Comitato di Presidenza, alla scadenza dei  rispettivi mandati, sono effettuate in occasione dell’approvazione del bilancio di esercizio.

Art. 7 Assemblea

1.L’Assemblea è composta da tutti gli associati, rappresentati dai rispettivi Presidenti o dai loro delegati. Ogni associato può esprimere un solo voto.

2.L'Assemblea è convocata dal Presidente, con ogni mezzo anche telematico che permetta di accertare l’attestazione della ricezione, con almeno otto giorni di anticipo rispetto alla data fissata. La convocazione, redatta in forma scritta, deve contenere, oltre alla data, l’ora ed il luogo della riunione e l’indicazione analitica degli argomenti all’ordine del giorno. In caso di particolare urgenza  la convocazione può essere effettuata anche tre giorni prima della data fissata.

3.L'Assemblea è convocata, almeno due volte all’anno. L'Assemblea deve essere altresì convocata dal Presidente quando lo richiedano per iscritto almeno tre componenti del Comitato di Presidenza o almeno cinque membri del Consiglio Generale o, con richiesta scritta, almeno sette associati. Nel  caso in cui il Presidente non ottemperi alla richiesta, trascorsi dieci giorni non festivi, l’Assemblea  può essere convocata, nel rispetto delle forme di cui al precedente punto 2, da almeno tre  componenti del Comitato di Presidenza.

4.Fatto salvo quanto previsto nel successivo art. 8,l’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati , in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

5.Le riunioni dell’Assemblea si possono svolgere anche per audio-conferenza o
video-conferenza alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

(a) che sia consentito al Presidente di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento  della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

(b) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi oggetto di  verbalizzazione;

(c) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli  argomenti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere e trasmettere documenti.

6.I Presidenti delle Fondazioni ITS possono farsi rappresentare in Assemblea dal direttore, dal segretario, da altro membro della propria Fondazione, o da altro membro della stessa Filiera o della medesima articolazione regionale di appartenenza, munito di apposita delega scritta. Sono  consentite unicamente tre deleghe.

7.Per deliberare sugli argomenti all’ordine del giorno, ogni partecipante ha diritto ad un voto.

8. Le votazioni avvengono di norma con voto palese e per alzata di mano o tramite il sistema di voto  adottato in caso di assemblea tenuta con mezzi di comunicazione a distanza.

Art. 8 Competenze dell’Assemblea 

  1. Spetta all’Assemblea:

(a) eleggere il Presidente;

(b) eleggere i Componenti del Consiglio Generale composto dai rappresentanti delle Filiere e dai  rappresentanti delle articolazioni regionali con le modalità di cui al Regolamento;  (c) eleggere tre componenti del Comitato di Presidenza;

(d) nominare il Revisore con le modalità previste nel Regolamento;

(e) deliberare sui programmi e gli indirizzi dell’Associazione Rete ITS, proposti dal Consiglio  Generale e dal Comitato di Presidenza;

(f) determinare il Contributo su proposta del Consiglio di Presidenza, acquisito il parere del  Consiglio Generale;

(g) approvare il bilancio di esercizio e quello di previsione elaborati e presentati dal Presidente  unitamente al Comitato di Presidenza;

(h) approvare il Regolamento nonché ogni altra direttiva di attuazione dello statuto predisposti  dal Comitato di Presidenza, acquisito il parere del Consiglio generale;

(i) deliberare su ogni altra questione che le venga sottoposta dal Presidente, dal Comitato di  Presidenza o dal Consiglio Generale.

Nelle ipotesi di cui al punto 1 lettera (a) l’assemblea, anche in seconda convocazione, per le prime  due votazioni, delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati. Nella terza  votazione l’assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

Nelle ipotesi di cui al punto 1 lettere da (b) a (i) l’assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

  1. Spetta altresì all’Assemblea:
  2. approvare le modifiche statutarie;
  3. deliberare l’eventuale scioglimento e messa in liquidazione di Rete ITS, la nomina dei liquidatori, nonché la destinazione del patrimonio netto finale ad altro ente con finalità analoghe;

Si precisa che:le delibere di cui al punto 2 a. sono valide con il voto favorevole della maggioranza  assoluta degli associati, anche in seconda convocazione.

- le delibere di cui al punto 2 b. sono valide con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti)  degli associati.

3.L’Assemblea per i rinnovi degli Organi di Rete ITS è convocata e presieduta dal Presidente uscente o in mancanza dal Vice Presidente.

4.Hanno diritto di voto in Assemblea gli associati in regola con il pagamento del contributo annuale ai sensi dell’art. 5 che deve essere stato corrisposto almeno 30 giorni prima della data fissata dell’assemblea in prima convocazione.

Art. 9 Presidente

1.Il Presidente è eletto dall’Assemblea con le modalità indicate nel Regolamento. 2. Il Presidente è eletto tra gli associati di Rete ITS o tra soggetti esterni all’Associazione. 3. Il Presidente:

a) convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Generale, del Comitato di Presidenza e dell’Advisory Board;

b) ha la rappresentanza legale di Rete ITS;

c) rappresenta in giudizio Rete ITS, ed a tal fine può nominare difensori, rilasciando ampia procura nelle forme richieste dalla legge, anche per resistere o promuovere giudizi o procedure esecutive e svolgere nelle sedi giudiziarie più opportune tutte le attività, utili o  necessarie alla tutela di Rete ITS; può nominare procuratori speciali per singoli atti o per  categorie di atti. Le iniziative adottate ai sensi della presente lettera se non richiedono atto  notarile sono portate alla ratifica del Comitato di Presidenza e successivamente alla  conoscenza dell’Assemblea;

d) sovrintende all’esecuzione delle delibere dell'Assemblea, del Consiglio Generale e del Comitato di Presidenza;

e) presenta una relazione annuale sull'attività e sulla gestione di Rete ITS, in occasione della presentazione del bilancio di previsione e del bilancio di esercizio all’Assemblea; f) vigila sulla gestione delle attività amministrative e contabili di Rete ITS; predispone unitamente al Comitato di Presidenza il budget economico-finanziario e il bilancio di  esercizio; assicura inoltre la predisposizione dei documenti e delle scritture contabili,  sottoponendoli all’approvazione del Comitato di Presidenza; è responsabile della  predisposizione dei verbali delle sedute del Comitato di Presidenza, del Consiglio Generale e  dell’Assemblea salvo espressa delega.

4.Il Presidente sottoscrive gli atti che comportino impegni di spesa nei limiti conferiti dal Comitato di Presidenza secondo quanto previsto nel Regolamento. Oltre tale limite, ed in ogni caso per gli atti che istaurano rapporti di lavoro e di collaborazione, anche a tempo determinato, è richiesta  l’approvazione del Comitato di Presidenza.

5.Nel caso di cessazione anticipata del Presidente, il Vice Presidente, convoca l’assemblea per il rinnovo della carica.

Art. 10 Vice Presidente

1.Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Generale tra i propri componenti. 2. Nei casi di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni vengono svolte dal Vice Presidente.

Art. 11 Comitato di Presidenza

1.Il Comitato di Presidenza è composto da cinque membri tra i quali il Presidente e il Vice Presidente. Tre membri del Comitato di Presidenza, fatta esclusione per il Vice Presidente, sono eletti dall’Assemblea su proposta del Presidente, secondo le modalità previste nel Regolamento.

2.I membri del Comitato di Presidenza hanno durata triennale e scadono con l’approvazione del bilancio dell’esercizio del terzo anno di durata del mandato. La carica non può essere assunta per più di due mandati consecutivi. Una successiva rielezione potrà avvenire solo dopo che sia  trascorso un periodo pari alla durata di un intero mandato.

3.Il Comitato di Presidenza è convocato e presieduto dal Presidente.

4.Il Comitato di Presidenza è convocato dal Presidente con cadenza, di norma mensile, con almeno otto giorni di anticipo rispetto alla data fissata. Può essere, altresì, convocato su richiesta del Vice Presidente o di almeno due dei sui componenti, nell’ipotesi in cui il Presidente non ottemperi alla  richiesta di convocazione ricevuta. La convocazione, redatta in forma scritta, deve contenere, oltre  alla data, l’ora e il luogo della riunione con l’indicazione dell’ordine del giorno. Può essere effettuata  anche per via telematica purché comporti l’attestazione della ricezione. In caso di urgenza la  convocazione può essere effettuata anche tre giorni prima della data fissata.

5.Il Comitato di Presidenza è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

6.Le riunioni del Comitato di Presidenza si possono svolgere anche per audio-conferenza o video conferenza alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

(a) che sia consentito al Presidente di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento  della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

(b) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi oggetto di  verbalizzazione;

(c) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli  argomenti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere e trasmettere documenti.
7.
Il Comitato di Presidenza delibera:

- su tutte le questioni di ordinaria e straordinaria amministrazione necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale e degli indirizzi forniti dall’Assemblea e dal Consiglio Generale, compresa la  redazione del bilancio consuntivo e preventivo e la proposta del contributo annuale, ad eccezione

di quanto espressamente attribuito dal presente Statuto al Presidente, al Consiglio Generale o  all’Assemblea;

- sulla proposta di adesione a Rete ITS di una nuova Fondazione, verificata la sussistenza dei  presupposti;

- sulle iniziative che impegnino la responsabilità di Rete ITS, quali, a titolo esemplificativo,  l’attivazione di sedi ed uffici distaccati, il trasferimento della sede all’interno dello stesso Comune,  la promozione e la partecipazione a organismi di rappresentanza e a progetti, la definizione di  accordi, intese e convenzioni, verificando, unitamente alla compatibilità finanziaria in relazione alle  risorse disponibili, la compatibilità delle suddette iniziative con le finalità e la natura  dell’Associazione Rete ITS;

- su proposta del Presidente, sulle direttive per la struttura e l’organico, necessarie per il  funzionamento dell’associazione.

8.Il Comitato di Presidenza partecipa alle sedute del Consiglio Generale.

9.Il Comitato di Presidenza prende parte, di norma, alle sedute dell’Advisory Board.

10.Il Comitato di Presidenza predispone il Regolamento da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea acquisito preventivamente il parere del Consiglio Generale.

11.I componenti del Comitato di Presidenza possono assumere compiti specifici definiti dal Presidente o dal Comitato stesso tramite delega conferita secondo le modalità previste nel Regolamento.

12.Il Comitato di Presidenza può avvalersi, sotto l’indicazione del Presidente, della collaborazione di soggetti esperti in specifiche materie sia per lo svolgimento di incarichi di interesse dell’Associazione Rete ITS, sia per la predisposizione di documenti da sottoporre all’esame e  all’approvazione dell’Assemblea. Gli incarichi saranno conferiti secondo le modalità indicate nel  Regolamento.

Art. 12 Consiglio Generale

1.Il Consiglio Generale è composto dai rappresentanti delle Filiere e dai rappresentanti delle articolazioni regionali eletti secondo le modalità previste nel Regolamento. Non è esclusa la possibilità che un medesimo soggetto rivesta, nel Consiglio Generale, sia il ruolo di rappresentante  di filiera che il ruolo di rappresentante dell’articolazione regionale. In tal caso, il componente del  Consiglio Generale manterrà il voto per ciascuna qualifica.

2.Il Consiglio Generale è presieduto dal Presidente.

3. I membri del Consiglio Generale hanno durata triennale e scadono con l’approvazione del bilancio  dell’esercizio del terzo anno di durata del mandato. La carica non può essere assunta per più di due  mandati consecutivi. Una successiva rielezione potrà avvenire solo dopo che sia trascorso un  periodo pari alla durata di un intero mandato.

  1. Il Consiglio Generale è convocato e presieduto dal Presidente e si riunisce, di regola ogni quattro mesi. Può essere, altresì, convocato da un terzo dei suoi componenti, nell’ipotesi in cui il Presidente non ottemperi alla richiesta di convocazione ricevuta. La convocazione, redatta in forma scritta,  deve contenere, oltre alla data, l’ora e il luogo della riunione con l’indicazione dell’ordine del giorno  e dovrà essere inviata con un preavviso di 8 (otto) giorni rispetto alla data della riunione. Può essere  effettuata anche per via telematica purché comporti l’attestazione della ricezione. In caso di urgenza  la convocazione può essere effettuata anche tre giorni prima della data fissata.
  2. Il Consiglio Generale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti  e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ove il numero dei componenti, incluso  il Presidente, risulti pari, ai fini delle deliberazioni, in caso di parità, il voto del Presidente vale  doppio.
  3. Le riunioni del Consiglio Generale si possono svolgere anche per audio-conferenza o video conferenza alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

(a) che sia consentito al Presidente di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento  della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

(b) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi oggetto di  verbalizzazione;

(c) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli  argomenti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere e trasmettere documenti.

7.Il Consiglio Generale:

- nomina il Vice Presidente fra i suoi membri;

- nomina, su proposta del Comitato di Presidenza, i componenti dell’Advisory Board; 

- esprime pareri in merito al Regolamento interno per il funzionamento dell’Associazione Rete ITS  nonché le direttive di attuazione dello Statuto;

- elabora le azioni strategiche di medio e lungo periodo che recepiscono le linee d’indirizzo  dell’Assemblea ed indirizzano l’attività del Comitato di Presidenza;

- esprime parere sul bilancio di previsione, sul bilancio consuntivo e sul contributo associativo  annuale per l’approvazione da parte dell’assemblea;

- in caso di cessazione anticipata dalla carica di uno dei rappresentanti di Filiera, provvede a  richiedere alla Filiera l’indicazione del nuovo rappresentante dalla stessa. L’eletto rimane in carica  fino al termine del mandato del Consiglio Generale ed il periodo, se inferiore a un anno, non viene  computato in relazione ai limiti per l'eventuale rieleggibilità stabiliti dall’articolo 6, comma 4.

- in caso di cessazione anticipata dalla carica di uno dei rappresentanti delle articolazioni regionali,  provvede a richiedere agli ITS della regione interessata l’indicazione del nuovo rappresentante dalla stessa. L’eletto rimane in carica fino al termine del mandato del Consiglio Generale ed il periodo, se  inferiore a un anno, non viene computato in relazione ai limiti per l'eventuale rieleggibilità stabiliti  dall’articolo 6, comma 4.

8.Il Consiglio Generale esprime inoltre linee di indirizzo e pareri in merito a quanto segue:

- attuazione a livello regionale della normativa primaria e secondaria e/o delle linee guida riferite  agli ITS;

- promozione di iniziative volte a rendere omogenee le attività e le proposte formative del sistema  ITS;

- identificazione a livello locale best practices che possano essere replicate a livello nazionale; - misure atte a consentire di declinare a livello regionale temi di rilevanza nazionale;

- identificare tematiche e/o problematica rilevate a livello locale che necessitino di soluzioni da  coltivare a livello nazionale dall’Associazione Rete ITS;

Articolo 13 Revisore

1.Il Revisore è nominato dall’Assemblea tra i professionisti iscritti al Registro dei Revisori Legali.

2. Il Revisore dura in carica tre anni e può essere confermato per due mandati consecutivi.

3.Il Revisore provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; predispone la relazione sui bilanci consuntivi e preventivi; effettua verifiche di cassa; riferisce al Presidente su eventuali disfunzioni riscontrate nel corso dell’attività di controllo,  suggerendo anche gli opportuni interventi; su richiesta del Presidente esprime pareri di carattere  economico-contabile.

Art. 14 Advisory Board  

1.L’Advisory Board è organo consultivo dell’associazione, presieduto dal Presidente ed è  composto da 7 (sette) membri, scelti e nominati dal Consiglio Generale su proposta del  Comitato di Presidenza tra imprenditori provenienti dalle Filiere di cui all’art. 1 che precede  e tra soggetti particolarmente qualificati, di riconosciuto prestigio e professionalità nelle  materie d’interesse dell’associazione.

2.Le cariche dell’Advisory Board sono a titolo gratuito hanno durata triennale e scadono con  l’approvazione del bilancio di esercizio del terzo anno di durata del mandato. Le cariche sono  rinnovabili alla scadenza del mandato.

3.L’incarico può cessare per dimissioni, incompatibilità o revoca.

4.L’Advisory Board formula per l’Assemblea, il Comitato di Presidenza e il Consiglio Generale  pareri e proposte in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione  per la quale il Comitato di Presidenza ne richieda espressamente il parere per definire le  linee di indirizzo dell’associazione.

5.L’Advisory Board si riunisce almeno una volta l’anno.

Art. 15 Finanziamento, patrimonio e proventi

1.Tutti gli associati provvedono al finanziamento della Rete ITS versando il Contributo stabilito annualmente dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo.

2.Il fondo comune della Associazione è costituito: dai contributi degli associati; dai beni acquisiti coi contributi; da eventuali fondi di riserva derivanti da eccedenze di bilancio.

3.All'attività della Rete ITS si provvede mediante utilizzo: - delle quote associative annuali; - dei redditi di eventuali beni patrimoniali; - delle erogazioni e dei contributi di persone fisiche, enti pubblici e privati, imprese e associazioni.

4.La Rete ITS, per la realizzazione dei propri fini istituzionali, può essere destinataria di donazioni, legati e lasciti in genere, purché accettati con delibera favorevole del Comitato di Presidenza.

5.Nessun associato può vantare alcun diritto sul fondo comune e sul patrimonio della Associazione.

Art. 16 Esercizio sociale

1.L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro 5 mesi dal termine di ogni esercizio il Presidente sottopone il bilancio di esercizio all’approvazione del Comitato di Presidenza e, acquisito il parere del Consiglio Generale, all’approvazione dell’Assemblea. Il bilancio è redatto  secondo le disposizioni in vigore al momento della redazione.

2.Entro il 30 novembre di ogni anno il Presidente predispone il bilancio di previsione per l’anno successivo da sottoporre all'approvazione del Comitato di Presidenza e, acquisto il parere del Consiglio generale, a quella dell’Assemblea.

Art. 17 Durata  

L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 18. Clausole di rinvio 

Per quanto non previsto nel presente statuto e dall’atto costitutivo, si applicano le vigenti norme  del codice civile.

Art. 19 Disposizione transitoria - efficacia

1.Le disposizioni del presente Statuto e del Regolamento annullano e sostituiscono tutte le precedenti disposizioni che, pertanto, non avranno più efficacia.

2.Il Comitato di Gestione in carica al momento della approvazione del presente statuto, in parziale deroga a quanto previsto nel Regolamento, espleterà le attività necessarie per consentire la nomina dei nuovi Organi di Rete ITS in occasione della prossima assemblea  per l’approvazione del bilancio.

Art. 1 Principi dell’attività degli uffici 

L’attività della Rete ITS è retta da principi di etica, trasparenza, imparzialità, economicità, efficienza ed efficacia, , al fine del miglior svolgimento dei suoi fini istituzionali.

Art. 2 Segreteria della Rete ITS

La segreteria della Rete ITS è situata presso che la sede che esprime il Presidente o, in caso di nomina di Presidente esterno alla Rete ITS, presso una Fondazione aderente a Rete ITS indicata dal Presidente. Alla scadenza del mandato il Presidente si impegna a consegnare al nuovo Presidente la documentazione della segreteria della Rete ITS entro un mese dalla nomina.

Art. 3 Direttore 

Il Direttore, scelto tra persone di adeguata competenza e qualificazione in relazione alle esigenze ed alle attività di Rete ITS, è nominato con delibera del Comitato di Presidenza. 

Ai fini di consentire l’identificazione del Direttore, il Comitato di Presidenza dovrà esaminate almeno tre   candidature proposte dal Presidente, documentate da Curriculum Vitae.

Il Direttore ha compiti esecutivi ed inerenti il funzionamento e il coordinamento delle attività individuate nell’atto di nomina o con successive delibere del Comitato di Presidenza su proposta del Presidente o di componenti del Comitato di Presidenza. La durata del mandato, di norma triennale e rinnovabile, è stabilita nell’atto di nomina.

Art. 4 Conferimento deleghe della Rete ITS

Ove ritenuto necessario al fine del raggiungimento degli scopi della Rete ITS, il Presidente, previa delibera assunta nell’ambito del Comitato di Presidenza, potrà nominare tra i membri del Comitato di Presidenza, affinché gli stessi promuovano le iniziative adottate dalla Rete ITS per lo sviluppo del sistema.

La delega dovrà essere conferita per iscritto e contenere le indicazioni al quale il rappresentante dovrà attenersi.

Art. 5 Verbali dell’Assemblea

I verbali delle sedute dell’Assemblea di Rete ITS sono redatti dal segretario e approvati nel corso della medesima adunanza o entro 15 giorni dalla data dell’assemblea a discrezione del Presidente.

I verbali, numerati e conservati a cura del Presidente, sono sottoscritti dal medesimo e dal Segretario. Eventuali richieste di annotazioni di dichiarazioni a verbale di partecipanti alle sedute dovranno essere presentate per iscritto seduta stante e riportate testualmente (evidenziate da virgolette) dal segretario verbalizzante.

I verbali vengono trasmessi in copia agli associati a cura del Presidente e infine trascritti su un apposito libro verbali assemblee.

Art.  6 Verbali del Comitato di Presidenza e del Consiglio Generale

I verbali delle sedute del Comitato di Presidenza e del Consiglio Generale sono redatti in forma sintetica e approvati dai rispettivi organi in apertura della seduta successiva e dovranno essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. Eventuali richieste di annotazioni di dichiarazioni a verbale di partecipanti alle sedute dovranno essere presentate nella medesima seduta per iscritto e riportate testualmente (evidenziate da virgolette) dal segretario verbalizzante.

I verbali vengono trasmessi in copia ai componenti del Comitato di Presidenza e del Consiglio Generale e infine trascritti su un apposito libro verbali.   

Art. 7 Verbali dell’Advisory Board

I verbali delle sedute dell’Advisory Board sono redatti dal segretario e approvati nel corso della medesima adunanza o entro 15 giorni dalla data dell’assemblea a discrezione del Presidente.

I verbali, numerati e conservati a cura del Presidente, sono sottoscritti dal medesimo e dal Segretario

Eventuali richieste di annotazioni di dichiarazioni a verbale di partecipanti alle sedute dovranno essere presentate per iscritto, nell’ambito della medesima adunanza e riportate testualmente (evidenziate da virgolette) dal segretario verbalizzante.

I verbali vengono trasmessi in copia ai componenti dell’Advisory Board ed ai membri del Comitato di Presidenza e trascritti sul Libro verbali. 

Capitolo II

Procedure contributi associativi, spese, entrate 

Art. 8 Contributo Associativo

Gli Associati sono tenuti a versare il Contributo Associativo a mezzo bonifico bancario sul conto corrente di Rete ITS entro un mese dalla richiesta ricevuta dal Presidente. Il mancato versamento delle quote comporta la decadenza dall’esercizio del diritto di voto.

Art. 9 Entrate e spese

L’incasso delle entrate e i pagamenti della Rete ITS devono essere effettuati tramite conto corrente bancario.  

I mandati di spesa dovranno recare la firma del Presidente, sotto la denominazione Rete ITS. Tale compito può essere formalmente e continuativamente delegato per piccole spese o per specifiche tipologie di spese da indicare esplicitamente nell’atto di delega.

Il Presidente o un suo delegato potrà effettuare o autorizzare spese anche in contanti, documentate da idonei giustificativi, entro il limite di Euro 1.000,00 per piccole spese ricorrenti. 

Capitolo III

Procedure contabilità – poteri spesa

Art. 10 Contabilità e Bilanci

La contabilità è tenuta secondo i principi di competenza economica e di prudenza, con il metodo della partita doppia.

Ogni registrazione contabile deve essere accompagnata da uno specifico documento giustificativo. Qualora a fronte della registrazione non sia richiesto dall’operazione uno specifico documento esterno (fattura, ricevuta, ecc.) si deve ugualmente redigere un documento interno esplicativo. 

Il budget economico espone la programmazione delle spese e dei proventi che Rete ITS prevede di sostenere o di realizzare nell’esercizio di riferimento, con il criterio di competenza.

I budget non sono amministrativamente vincolanti, nel senso che non autorizzano le entrate o le uscite, ma si limitano esclusivamente a prevederle.

Il Bilancio di esercizio si conforma ai principi generali della prudenza e veridicità. Esso si compone di:

  • Situazione Patrimoniale;
  • Rendiconto Economico;
  • Rendiconto finanziario di cassa (eventuale);
  • Nota Integrativa;
  • Relazione sulla gestione.

Art. 11 Poteri di spesa 

Il Comitato di Presidenza delibera, alla prima riunione utile, i poteri di spesa del Presidente, del Vice Presidente ed eventuali poteri di spesa con firma congiunta.

Capitolo IV

Attività negoziale

Art. 12 Autonomia negoziale

La Rete ITS ha piena autonomia negoziale e può stipulare contratti, convenzioni e accordi nel rispetto dei propri fini istituzionali. Tutti i contratti e le convenzioni sono firmate dal Presidente, sotto la denominazione Rete ITS, fermo restando quanto previsto nel precedente art. 11.

Art. 13 Contratti d’opera e incarichi professionali

La Rete ITS può stipulare contratti d’opera o affidare incarichi professionali per lo svolgimento di attività temporanee e determinate nell’oggetto. 

Il conferimento degli incarichi dovrà essere deliberato dal Comitato di Presidenza in seguito all’acquisizione del preventivo di spesa per l’esecuzione dell’incarico oggetto di conferimento.

Capitolo V

Procedure elezioni organi 

Art. 14 Elezione del Presidente – Commissione di designazione 

14.1 Soggetti legittimati: la carica di Presidente può essere conferita sia a soggetti interni all’associazione che a soggetti esterni. 

14.2 Soggetti interni a Rete ITS: tutti gli esponenti degli associati a Rete ITS in regola con il pagamento della quota associativa possono candidarsi alla carica di Presidente, a condizione che la candidatura venga supportata da almeno un quinto degli associati, con esclusione del Presidente uscente che abbia già rivestito la carica per due mandati consecutivi, con le modalità qui di seguito indicate.

14.3 Soggetti esterni a Rete ITS: possono essere candidati alla carica di Presidente soggetti esterni a Rete ITS a condizione che la candidatura degli stessi venga supportata da almeno due terzi  degli associati a Rete ITS.

Le candidature dovranno essere presentate per iscritto al Comitato di Presidenza a mezzo PEC all’indirizzo dell’associazione tre mesi prima della convocazione dell’assemblea per il rinnovo delle cariche associative. Unitamente all’indicazione del nominativo del soggetto candidato alla carica di Presidente, dovranno essere proposti i nominativi di tre soggetti che rappresentino differenti filiere o territori che comporranno, su proposta del Presidente, il Comitato di Presidenza.

Il Presidente uscente, nell’ambito dei lavori dell’assemblea, presenterà la lista dei candidati alla carica di presidente ai fini del voto in assemblea da parte degli associati.

I Presidenti candidati presenteranno all’assemblea degli associati, i nominativi dei soggetti proposti quali componenti del Comitato di Presidenza che verranno eletti dall’Assemblea.

Art. 15 Elezione componenti del Consiglio Generale 

15.1 Elezione del Rappresentante di filiera: ai fini della elezione del rappresentante di filiera quale componente del Consiglio Generale, il rappresentante della filiera in carica, almeno un mese prima della data dell’assemblea fissata per il rinnovo delle cariche, procede ad organizzare la riunione della propria rete al fine di formalizzare la nomina del nuovo rappresentante. Il verbale della riunione di rete contenente la nomina del rappresentante di filiera dovrà essere sottoscritto da tutti i partecipanti alla riunione e trasmesso, a cura del rappresentante uscente, a mezzo PEC all’indirizzo PEC dell’associazione entro e non oltre 15 giorni antecedenti dalla data dell’assemblea. Il verbale di nomina del rappresentante di filiera sarà allegato al verbale dell’assemblea e la nomina sarà proclamata nel corso dell’assemblea.

15.2 Elezione del rappresentante delle articolazioni regionali: i rappresentati delle articolazioni regionali membri del Consiglio Generale sono nominati dagli associati per ciascuna regione di appartenenza. La regione di appartenenza dell’associato, per i casi in cui una fondazione eroghi percorsi formativi in diverse regioni, è quella in cui la Fondazione ha la propria sede legale indicata nel provvedimento autorizzativo della Prefettura. Ogni Regione in cui è presente anche una sola Fondazione ITS regolarmente costituita e associata ha diritto di nominare un rappresentante.

Ai fini della elezione del rappresentante regionale quale componente del Consiglio Generale, il Comitato di Presidenza, tre mesi prima della data fissata per l’assemblea per il rinnovo delle cariche, inviterà gli associati ad organizzare, su base regionale, la riunione per la nomina del rappresentante regionale. Il verbale della riunione degli associati di ogni regione contenente la nomina del rappresentante regionale dovrà essere sottoscritto da tutti i partecipanti alla riunione e trasmesso, a cura del coordinatore della riunione regionale, a mezzo PEC all’indirizzo PEC dell’associazione entro e non oltre 15 giorni antecedenti dalla data dell’assemblea. Il verbale di nomina del rappresentante regionale sarà allegato al verbale dell’Assemblea e la nomina sarà proclamata nel corso dell’assemblea. 

Art. 16 Elezione del Vice Presidente

16.1. Sono candidabili alla carica di Vice Presidente, tutti i componenti del Consiglio Generale.

16.2 Il Consiglio Generale provvede a nominare il Vice Presidente nel corso della prima riunione convocata in seguito del suo insediamento. 

Art. 17 Elezione componenti dell’Advisory Board

L’Advisory Board è composto da imprenditori provenienti dalla Filiere di cui all’art. 1 dello Statuto e da soggetti particolarmente qualificati, di riconosciuto prestigio e professionalità nelle materie d’interesse dell’associazione. Viene nominato su proposta del Comitato di Presidenza dal Consiglio Generale alla prima riunione utile. 

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI DELLA ASSOCIAZIONE RETE FONDAZIONI ITS ITALIA PREMESSA: 

Il contesto economico sociale e ambientale in cui viviamo impone l’adozione di un impianto etico e valoriale della Associazione Rete Fondazioni ITS Italia (nel seguito, l’”Associazione” o “Rete ITS Italia”) in grado di supportare il sistema e le Fondazioni aderenti nei necessari processi di evoluzione e sviluppo a livello globale.
Per l’elaborazione di questo Codice si è fatto riferimento alle best practices che tengono in particolare considerazione gli standard e gli schemi metodologici di riferimento in essere e in prospettiva.
Il Codice etico e dei valori associativi nasce per rafforzare il sistema etico valoriale di Rete ITS Italia e per dotarla di una piattaforma strategica atta a sollecitare un confronto con tutte le parti interessate e tesa a definire una linea di sviluppo coerente e sostenibile per il sistema ITS.
Il rispetto degli strumenti di verifica e di garanzia della legalità deve essere imprescindibile patrimonio del sistema ITS.
Il Codice è l’insieme dei valori, dei principi e degli impegni che rappresentano il riferimento per tutto il sistema associativo, orientandone e guidandone l’attività coerentemente con gli obiettivi dell’Associazione definiti nello statuto:
L’Associazione rappresenta e valorizza il Sistema ITS in ogni sede, contribuisce attivamente allo sviluppo di un coerente sistema per la formazione terziaria professionalizzante, elabora e presenta pareri, proposte e osservazioni in materia di istruzione terziaria professionalizzante nonché su ogni altro argomento di interesse e competenza del Sistema ITS, ricerca coerenza di comportamenti e di interpretazione in tutte le questioni di interesse comune, promuove e sostiene ogni altra iniziativa utile al potenziamento della formazione terziaria professionalizzante e ad elevare la funzionalità, la qualità e il prestigio del Sistema ITS.
In questo quadro, l’Associazione rappresenta il punto di riferimento per le forze sociali e politiche del Paese, assicurando un senso di solida identità ai propri associati, garantendo un’efficace rappresentanza a tutti i livelli e in tutte le sedi ed erogando efficienti servizi specifici all’attività delle Fondazioni.

Nel suo operato l’Associazione fa riferimento ai più elevati standard etici, coniugando rispetto e difesa del principio di legalità e piena assunzione di responsabilità nei confronti di tutte le parti interessate, secondo una prospettiva integrata e strategica.
Il Codice si compone dei seguenti tre elementi:
− Carta dei valori e dei principi
− Carta degli impegni (nei confronti degli Stakeholder)
− Codice di condotta

Il presente documento assume come perimetro di riferimento:
− il sistema ITS nel suo complesso
− i soci
− i soci che rivestono incarichi associativi;
− i soci che rappresentano il sistema in organismi esterni.

CARTA DEI VALORI E DEI PRINCIPI
La Carta dei valori e dei principi individua i cardini fondamentali in grado di definire gli standard etici del Sistema ITS e di fissare le coordinate comportamentali per tutte le sue componenti coerentemente con gli obiettivi dell’Associazione.
1. Rappresentanza
Rete ITS Italia rappresenta e promuove, in modo unitario, organico e strategico, gli interessi delle Fondazioni a tutti i livelli, in una logica di rispetto e riconoscimento reciproco, pari dignità, valorizzazione e sintesi delle differenze. L’Associazione deve essere il punto di riferimento imprescindibile, in ambito nazionale e internazionale, per la definizione di politiche relative alla formazione terziaria professionalizzante dirette a contribuire in maniera decisiva allo sviluppo economico, sociale, civile e culturale del Paese.
2. Identità associativa
Rete ITS Italia fonda la propria identità associativa sulla centralità del Sistema ITS, sui giovani e sul loro inserimento nelle imprese. Tre elementi che, attraverso corretti ed equilibrati meccanismi, garantiscono l’innovazione, la creazione diffusa di valore e determinano le premesse per il perseguimento del bene comune, in un quadro di saldi riferimenti etici e di rispetto e della legalità.
3. Responsabilità
L’attività delle Fondazioni impone una tensione ideale e morale indispensabile per affrontare le sfide dello sviluppo e del mercato. In quest’ottica, la responsabilità per le attività svolte e per gli impatti generati rappresenta uno degli elementi imprescindibili su cui incentrare la definizione e l’implementazione di politiche e azioni orientate alla sostenibilità, all’innovazione e alla competitività del Paese. Tale principio comprende anche la responsabilità di rispettare gli impegni verso i differenti Stakeholder.
4. Legalità e regole associative
Il principio di legalità e il rispetto delle regole sono il fondamento di tutto il Sistema ITS. Rete ITS Italia assicura e promuove, al proprio interno e in tutte le comunità in cui opera, il rispetto delle leggi, delle norme e delle regole, come base del patto di convivenza civile. Garantisce, inoltre, la tutela e la salvaguardia della propria funzionalità, reputazione, immagine e decoro. 5. Accountability
Rete ITS Italia considera essenziale, a ogni livello associativo, formativo e istituzionale, la necessità di rendere conto a tutti i portatori di interessi delle azioni intraprese e dei risultati raggiunti. Sostiene, promuove e sollecita, in ogni ambito, l’adozione di forme sistematiche e periodiche di reporting, anche attraverso soluzioni innovative di comunicazione e condivisione delle informazioni.
6. Etica e trasparenza
Rete ITS Italia è consapevole che dove non esistono etica e trasparenza non c’è possibilità di sviluppo per una sana attività formativa e una libera e consapevole società civile. Rete ITS Italia orienta la propria azione, sia nei rapporti associativi, sia nei confronti degli Stakeholder, secondo comportamenti improntati all’etica e alla trasparenza, fondati su integrità, correttezza, lealtà, equità, imparzialità, indipendenza e autonomia di giudizio, chiarezza delle posizioni assunte, dei meccanismi decisionali e attuativi adottati, prevenendo e gestendo potenziali conflitti di interessi.
7. Sostenibilità, innovazione, competitività
La sostenibilità è la via per perseguire, in maniera integrata, obiettivi di ordine economico, sociale e ambientale. Rete ITS Italia ribadisce che una maggiore competitività del nostro Paese nei mercati internazionali dipende anche dalla forza creativa e innovativa delle Fondazioni, in grado di coniugare crescita formativa, culturale, coesione sociale nei territori e protezione del capitale umano. Questo approccio, volto a un efficiente ed efficace utilizzo delle risorse umane, a un incremento della capacità di inserimento dei giovani allievi formati nel mercato del lavoro e ad una coerente risposta alla richiesta del mercato del lavoro, consente di realizzare processi di creazione del valore sostenibili nel tempo, a vantaggio dell’intera collettività.
8. Relazioni con gli Stakeholder Rete ITS Italia persegue e contribuisce alla realizzazione di avanzate politiche economico-sociali attraverso la definizione di processi partecipati e condivisi tra Fondazioni, soggetti pubblici e società civile. Rete ITS Italia riconosce gli interessi degli Stakeholder, ne rispetta le attese e, mediante l’ascolto, il dialogo, il confronto, il coinvolgimento e la valorizzazione delle relazioni, s’impegna a sviluppare iniziative progettuali mirate, condivise e coerenti. 9. Sistema Rete ITS Italia agisce come fulcro di un sistema di relazioni, collaborazioni e networking ad ogni livello, locale, nazionale e internazionale, finalizzato a realizzare la condivisione di informazioni, lo scambio di competenze e di conoscenze, l’attivazione di sinergie e il raggiungimento di obiettivi e traguardi condivisi per lo sviluppo delle Fondazioni e a beneficio del Paese. 

CARTA DEGLI IMPEGNI DI RETE ITS ITALIA (NEI CONFRONTI DEGLI STAKEHOLDER)
La Carta degli impegni chiama Rete ITS Italia a una forte attenzione verso le prerogative degli Stakeholder e identifica un percorso di interazione, confronto e collaborazione con i differenti portatori di interessi. Al contempo, chiede, in primo luogo agli associati, atteggiamenti e orientamenti in linea con i valori, i principi e gli impegni di Rete ITS Italia.
1. Fondazioni (associate e non associate) Le Fondazioni sono, per definizione, il luogo della formazione terziaria professionalizzante, dell’innovazione e di un fattore integrante della ricchezza culturale e civile del Paese. Rete ITS Italia, come principale associazione rappresentativa delle Fondazioni ITS, ha, dunque, un ruolo determinante. Rete ITS Italia agisce e svolge la propria attività nell’interesse primario delle Fondazioni associate. Inoltre, nella propria azione a supporto di tutte le Fondazioni, assicura pari dignità, ascolto e dialogo, trasparenza e coinvolgimento, apprezzamento, riconoscimento, rispetto e sintesi degli interessi.
2. Associazione
Rete ITS Italia persegue gli scopi istituzionali mediante la piena valorizzazione delle relazioni con le Fondazioni di territorio e di filiera. L’attività di Rete ITS Italia nei loro confronti si basa sui criteri di condivisione, cooperazione, vicinanza e trasparenza. Al contempo, per garantire uniformità e coerenza di comportamenti e un’azione caratterizzata dai più elevati standard etici, Rete ITS Italia richiede agli associati comportamenti in linea con i propri valori e principi.
Tutti gli associati devono partecipare e contribuire alla vita associativa e operare nell’esclusivo interesse dell’associazione, rispettandone i principi, gli indirizzi, evitando comportamenti che possano lederne l’unità, tutelandone il profilo, la funzionalità e il decoro, impegnandosi a rimettere il proprio mandato, o ad autosospendersi, in caso di situazioni di incompatibilità o di azioni lesive per il sistema.
3. Risorse umane
Proprio in ragione del fondamentale ruolo di Rete ITS Italia come agente di innovazione e cambiamento nel Paese, il contributo delle sue risorse umane è essenziale. Rete ITS Italia assicura ai propri dipendenti e collaboratori condizioni di lavoro eque, sicure, rispettose della dignità, delle pari opportunità e prive di qualsiasi forma di discriminazione o di sfruttamento. Rete ITS Italia prevede, altresì, la formazione, lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze dei propri dipendenti e collaboratori, favorendone, in questo modo, la crescita personale e professionale. Infine, si attende dai propri associati comportamenti in linea con le politiche a favore della promozione del capitale umano qui delineate. In parallelo, Rete ITS Italia richiede ai propri dipendenti e collaboratori un comportamento improntato a piena lealtà, correttezza, integrità, fedeltà, in coerenza con i doveri previsti dal loro ufficio.
4. Istituzioni ed Enti (nazionali e internazionali) Rete ITS Italia si rapporta, a differenti livelli e in relazione ai temi affrontati, con Enti e Istituzioni, nel rispetto dei reciproci e specifici ambiti di responsabilità, ruoli e prerogative. L’Associazione si propone come interlocutore rappresentativo, autorevole, costruttivo, affidabile, indipendente e autonomo, in grado di collaborare con le Istituzioni e gli Enti, in ambito locale, nazionale e internazionale, per la definizione di innovative politiche formative e di sviluppo, nell’interesse delle Fondazioni e delle diverse comunità coinvolte.
5. Parti sociali
Rete ITS Italia si propone come interlocutore fattivo, leale e affidabile delle parti sociali sui temi della formazione, del lavoro, della competitività, dello sviluppo, a livello territoriale, nazionale e internazionale. In tale ottica si propone di interpretare e affrontare congiuntamente, in modo costruttivo, i cambiamenti di scenario che richiedono un approccio sistemico e responsabile, finalizzato ad una condivisione progettuale su sfide di cruciale rilevanza per le singole Fondazioni, le filiere, i territori, i settori produttivi e l’intero Paese. 6. Sistema Paese (economia, cultura, scienza, politica e società) Il sistema ITS è fattore di sviluppo per il Sistema Paese nel suo complesso. Rete ITS Italia svolge, dunque, un ruolo centrale nella costruzione di percorsi comuni di formazione, sviluppo e crescita. Per questo, interagisce, collabora e condivide, nel pieno rispetto degli specifici ambiti di autonomia e influenza, obiettivi, risorse, competenze, esperienze, iniziative con il mondo dell’economia, della finanza, della cultura, della ricerca, della scienza, della tecnologia, della politica, dell’informazione e della società civile.
7. Comunità e territorio
In una logica di responsabilità sociale, il ruolo delle Fondazioni è determinante per lo sviluppo dei territori e delle comunità in cui sono inserite. In parallelo, la crescita e la competitività delle Fondazioni stesse dipendono dalla qualità dei sistemi territoriali locali. Rete ITS Italia esercita un presidio attivo dei processi di dialogo e confronto con tutte le componenti delle comunità di riferimento e del territorio, al fine di costruire innovazioni di sistema che sappiano porre a sintesi le diverse istanze e gli interessi, per contribuire al bene comune attraverso modelli di sviluppo sostenibili.
8. Ambiente Rete ITS Italia ritiene il capitale naturale, ossia le risorse ambientali e i servizi forniti dagli ecosistemi, asset fondamentale per un equilibrato sviluppo delle Fondazioni e dei territori. L’eco-efficienza e la green economy sono fattori di successo e competitività nel confronto in atto sui mercati internazionali; le Fondazioni, attraverso un’attenta e innovativa gestione dei contenuti della formazione erogata, possono avere anche un effetto rigenerativo sull’ambiente. Rete ITS Italia promuove, quindi, prassi manageriali avanzate, in modo da favorire prevenzione, riciclo e recupero delle risorse e una consapevole tutela e valorizzazione degli ecosistemi.

CODICE DI CONDOTTA

Il Codice etico e dei valori associativi rappresenta il quadro di riferimento per la vita dell’intero sistema ITS. Sottoscrivendo il Codice etico e dei valori associativi, le Fondazioni, i loro rappresentanti e i dipendenti si impegnano a rispettarne e a promuoverne i valori, i principi e gli impegni verso i differenti Stakeholder.
Inoltre, le Fondazioni associate a Rete ITS Italia, se non già in possesso, sono invitate a recepire il codice Etico e dei valori associativi e ad adottare comportamenti conseguenti.
Il quadro etico-valoriale rappresentato dal Codice etico e dei valori associativi impone obblighi e requisiti coerenti ai seguenti attori del sistema:
− Fondazioni associate a Rete ITS Italia
− Rappresentanti delle Fondazioni associate che rivestono incarichi associativi
− Rappresentanti delle Fondazioni associate che rappresentano il Sistema in organismi esterni
− Dipendenti.

Associati
Gli associati devono comportarsi secondo i più elevati standard etici, in piena coerenza con i valori, i principi e gli impegni affermati nel Codice etico e dei valori associativi e in adempimento di quanto previsto nello Statuto dell’Associazione e nel regolamento di attuazione dello Statuto (nel seguito, il “Regolamento”). Pertanto, con riferimento all’attività delle loro Fondazioni, si impegnano ad assicurare:
− in tutte le comunità in cui operano, il rispetto delle leggi, delle norme e delle regole, come base del patto di convivenza civile
− il proprio contributo allo sviluppo economico, sociale, civile e culturale del Paese, attraverso processi innovativi volti alla creazione diffusa di valore, alla promozione del bene comune e alla affermazione di modelli d’eccellenza
− ai propri dipendenti e collaboratori condizioni di lavoro eque, sicure, rispettose della dignità, delle pari opportunità e prive di qualsiasi forma di discriminazione o di sfruttamento, in grado di favorirne lo sviluppo umano e professionale
− in ogni contesto, comportamenti improntati all’etica e alla trasparenza, fondati su responsabilità, integrità, correttezza, lealtà, equità e libero mercato
− nei rapporti con Enti, Istituzioni, partiti politici, mass media ed altri soggetti pubblici o privati, correttezza, indipendenza, integrità e rispetto dei reciproci e specifici ambiti di responsabilità, ruoli e prerogative
− nella gestione ambientale, prassi manageriali avanzate, orientate alla prevenzione, al riciclo e al recupero delle risorse e ad una consapevole tutela e valorizzazione degli ecosistemi.
Nella vita associativa, gli Associati si impegnano ad assicurare:
− una forte e attiva partecipazione, contribuendo al corretto e ordinato svolgimento della vita e delle attività di Rete ITS Italia;
− di operare nell’esclusivo interesse dell’Associazione, rispettandone lo Statuto, il Regolamento, le direttive, evitando comportamenti che possano lederne l’unità e tutelandone il profilo, la funzionalità e il decoro. Ciò implica che si debba contribuire al dibattito associativo, garantendo una efficace risoluzione delle questioni all’interno del sistema ITS;
− un comportamento responsabile ed equilibrato, evitando situazioni di conflitti di interessi e l’assunzione di incarichi, di natura politica, che possano metterne in pericolo l’indipendenza, la correttezza, l’integrità e l’autonomia di giudizio, a danno, quindi, del sistema ITS. Inoltre, in una logica di piena trasparenza e correttezza, gli Associati si impegnano a comunicare preventivamente alla Associazione altre adesioni ad organizzazioni non concorrenti;
− una piena e tempestiva comunicazione di ogni condizione suscettibile di modificare i rapporti con le altre Fondazioni chiedendo agli organi dell’associazione, ove ritenuto necessario, un supporto.

Associati che rivestono incarichi associativi
L’elezione è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza nei comportamenti personali, professionali ed associativi ai valori, ai principi e agli impegni contenuti nello Statuto, nel Regolamento e nel presente Codice etico dei valori associativi.
In questo quadro, laddove si svolga una competizione elettorale, essa diviene primo momento di riscontro della coerenza dei candidati rispetto ai più elevati standard etici, che caratterizzano l’intero sistema associativo.
I candidati si impegnano a fornire tutte le informazioni necessarie e richieste dagli organi competenti e nelle sedi previste dallo Statuto e dal Regolamento.
Oltre a quanto già indicato e previsto in precedenza, gli associati che rivestono incarichi associativi si impegnano a:
− operare esclusivamente secondo un partecipe spirito di servizio, senza avvalersi della propria posizione per l’ottenimento di vantaggi diretti o indiretti. Tutte le cariche associative sono gratuite.
− mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e responsabilità nei confronti del sistema, degli associati e delle Istituzioni, evitando di assumere incarichi, di natura politica, che possano generare conflitti di interessi;
− fare un uso riservato e limitato alle prerogative del proprio ruolo associativo, delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle cariche ricoperte;
− trattare gli associati secondo una logica di rispetto, riconoscimento e pari dignità, a prescindere da dimensioni e settori di appartenenza, puntando a valorizzare peculiarità e differenze;
− mantenere, con le forze politiche, un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza, fornendo, laddove opportuno, informazioni funzionali al pieno e corretto svolgimento dell’attività legislativa ed amministrativa;
− coinvolgere gli organi preposti dell’Associazione e, a seconda delle diverse istanze considerate, i differenti Stakeholder, mediante meccanismi decisionali e attuativi partecipati, fondati su ascolto, dialogo, confronto, coinvolgimento e valorizzazione delle relazioni con i portatori di interessi
− rimettere il proprio mandato, o autosospendersi, in caso di situazioni di incompatibilità o di azioni lesive per l’Associazione, il sistema ITS, nelle differenti articolazioni, e per la sua immagine.

Associati che rappresentano il sistema in organismi esterni
Vengono scelti tra gli associati, seguendo criteri di competenza, indipendenza e piena rispondenza nei comportamenti ai valori, ai principi e agli impegni contenuti nel Codice etico e dei valori associativi, su delibera degli organi competenti, secondo quanto previsto nello Statuto e nel Regolamento.
Le singole Fondazioni informano l’Associazione in merito alle loro rappresentanze in Enti esterni.
Oltre a quanto già indicato e previsto in precedenza, gli associati che rappresentano il sistema in organismi esterni si impegnano a:
− svolgere il loro mandato nell’interesse dell’Ente a cui sono stati designati e degli associati, nel rispetto delle linee di indirizzo fornite dall’Associazione;
− informare l’Associazione, in maniera costante, circa lo svolgimento del mandato;
− assumere gli incarichi non con intenti remunerativi e, più in generale, a essere guidati, nelle proprie scelte e azioni, da spirito di servizio, così da non utilizzare in alcun modo la posizione acquisita per l’ottenimento di vantaggi personali, diretti o indiretti;
− rimettere il proprio mandato ogni qualvolta si presentino cause di incompatibilità o impossibilità ad assicurare una partecipazione continuativa, o, comunque, su richiesta degli organi dell’Associazione
− comunicare tempestivamente e concordare con l’Associazione ogni ulteriore incarico derivante dall’Ente a cui si è stati designati.

Dipendenti
I dipendenti dell’Associazione e delle Fondazioni aderenti, in qualità di componenti operativi e direttivi dell’agire associativo, rivestono un ruolo fondamentale nella realizzazione degli obiettivi e degli impegni del sistema e nella tutela dell’immagine, della reputazione e degli standard etici di Rete ITS Italia.
I dipendenti, nello svolgimento delle loro mansioni, a prescindere dalla posizione, dalla natura del rapporto lavorativo o dall’inquadramento contrattuale, si impegnano a:
− comportarsi nel pieno rispetto dei valori e dei principi fondativi di Rete ITS Italia e degli impegni con gli Stakeholder affermati nel Codice etico e dei valori associativi;
− tenere nei confronti delle istituzioni, della pubblica amministrazione, delle forze politiche, nonché ogni altro operatore o ente nazionale ed internazionale comportamenti ispirati ad autonomia, correttezza e trasparenza, perseguendo la tutela dell’immagine del sistema e astenendosi da qualsiasi attività in potenziale conflitto di interessi con Rete ITS Italia o volta all’ottenimento di vantaggi personali;
− improntare i rapporti con i partner economici, i fornitori, i collaboratori nonché con gli altri dipendenti del sistema alla massima trasparenza, meritocrazia e nel rispetto delle leggi e delle norme vigenti; dare opportuna informazione ai propri superiori e agli organismi di vigilanza in merito a qualsiasi situazione che possa essere in conflitto, anche potenziale, con le disposizioni statutarie e con il Codice etico e dei valori associativi.

Position Paper per il sistema ITS Piano di sviluppo del sistema nazionale d’Istruzione Terziaria Professionalizzante

OBIETTIVO DEL DOCUMENTO
Dal 2011 ad oggi l’azione degli ITS ha generato effetti positivi e certificati tali da indurre il Governo ad includere questo sistema di istruzione terziaria professionalizzante nei piani strategici di sviluppo del Paese ed il Presidente Mario Draghi, nel suo discorso di insediamento, ne ha annunciato il potenziamento.

A tale fine, il PNRR ha allocato significative risorse ed è in corso l’iter legislativo parlamentare che ha già registrato l’approvazione del testo di legge alla Camera dei deputati.

Molto, tuttavia, resta ancora da fare per consolidare i risultati ottenuti e per consentire il pieno sviluppo dell’istruzione terziaria professionalizzante in Italia.

Nella prima parte del documento è indicato lo scenario di riferimento, nella seconda parte le azioni di miglioramento per lo sviluppo e nella terza i tre interventi urgenti e indifferibili.

SCENARIO DI RIFERIMENTO
Per una nuova competitività, tra competenze digitali e soft skills

Per mantenersi competitive nel mercato globale, le imprese italiane devono diventare sempre più efficienti, innovandosi a livello tecnologico e migliorando costantemente i modelli di organizzazione del lavoro. Una sfida economica, ma prima di tutto culturale. Per coglierla e non rimanere indietro rispetto ai competitors globali, alle aziende occorrono nuove figure professionali dotate di adeguate soft skills e, al tempo stesso, di spiccate competenze tecnichecon particolare riguardo a quelle digitali, in grado non solo di “pensare” il lavoro ma anche di organizzarlo e svolgerlo in modo efficiente, gestendo tutti i processi in modo nuovo e più efficace.

Per sostenere le aziende in questo percorso di innovazione e di ripresa, vitale per l’intero Paese, occorre un progetto nazionale che metta al centro il sistema di istruzione tecnica in una logica di filiera, integrando IeFP, Scuole, ITS, Università e Imprese in una visione di lungo respiro. Un progetto che attinga a risorse nazionaliregionali e comunitarie per aggiornare strumenti tecnologicidocentiprogrammi e metodi didattici. In questo modo si potranno valorizzare e riqualificare i percorsi di istruzione, redendoli adatti a formare le coscienze dei giovani, ma anche a dotarli delle nuove competenze sociali e professionali più attuali per affrontare i contesti dinamici e complessi in cui viviamo, anche in ambito lavorativo.

Guardando alla quarta rivoluzione industriale ormai in atto e alla crisi pandemica che ha messo a dura prova l’intero sistema produttivo ed economico, è fondamentale chiedersi: “Quali possono essere i nuovi mestieri e i nuovi ruoli tecnici professionali su cui investire per aumentare la qualità della formazione, il livello di occupazione e rendere più competitivo il Paese?”

La necessità di un percorso formativo dinamico e integrato con al centro il sistema ITS

La Scuola secondaria ha il fondamentale compito di “educare” le giovani generazioni. A lei spetta la formazione delle intelligenze e l’incremento generale del livello culturale, basi indispensabili per acquisire le conoscenze scientifiche, tecnologiche e digitali.

Le Università – per parte loro – sono chiamate a formare quelli che Federico Butera definisce “architetti multidisciplinari dei sistemi socio-tecnici”, quei profili di massimo livello che, in particolare riguardo alle lauree STEM, sono capaci di concepire, integrare, ingegnerizzare modelli, obiettivi, tecnologie, processi, ecc.

Da parte loro, gli ITS, gli Istituti di istruzione terziaria professionalizzante, hanno il compito di formare i tecnici specializzati che gestiranno sistemi e processi ad alta complessità, per lo più digitalizzati, integrando progettazione, tecnologie ed organizzazione. Figure chiave che si inseriscono nei processi aziendali con competenze adeguate perché trasferite direttamente dalle imprese. Di fatto gli ITS già integrano nei propri percorsi educativi le imprese, le quali, da una parte sono socie delle Fondazioni ITS e, dall’altra, tramite i propri manager e tecnici, erogano il monte ore prevalente della didattica.

Dopo una fase di start up durata 10 anni, ora però, monitorati i risultati e verificata l’efficacia, è giunta la necessità di consolidare e stabilizzare l’intero sistema attuando un progetto capace di posizionare gli ITS a pieno titolo nell’ambito dell’istruzione terziaria del Paese ed al contempo di rimuovere condizioni ostative quali la precarietà dell’assetto normativo, logistico ed organizzativo e l’incertezza dei flussi finanziari.

Un progetto ambizioso, che punta a rafforzare l’identità degli ITS e a favorirne la governance e la capacità di programmazione pluriennale, agevolando maggiori sinergie con le imprese, i diversi Ministeri e le Regioni, armonizzando istruzione, politiche di sviluppo economico, politiche sociali e attive del lavoro, nel rispetto delle competenze nazionali e regionali e della necessaria autonomia delle singole Fondazioni.

Esistono già modelli europei vincenti. In Germania e in Francia, per esempio, l’offerta formativa terziaria si integra in modo articolato e complementare con l’Università, proponendo percorsi professionalizzanti a ciclo breve e creando profili differenziati.

Ciò può avvenire anche in Italia. Occorre, però, inserire gli ITS in un disegno di filiera condiviso, prevedendo anche “passerelle” che consentano agli alunni, se interessati, di proseguire i loro percorsi formativi nelle Università, favorendo e incentivando al contempo la confluenza di coloro che non completano gli studi universitari negli ITS. Così si potrà garantire ai giovani un percorso formativo più dinamico ed aperto, superando logiche autoreferenziali e mettendo davvero i diversi sistemi d’istruzione al servizio della collettività e dell’interesse comune. L’istruzione tecnica superiore potrà diventare un vero fattore di accelerazione per la ripresa e la competitività delle imprese con l’obiettivo di incrementare significativamente la percentuale di giovani che conseguono un titolo terziario, che ad oggi è una delle più basse d’Europa.

Il ruolo chiave degli ITS nella rivoluzione digitale ed ecologica

In particolare, gli ITS possono essere un fattore determinante nel processo di digitalizzazione e di transizione ecologica del Paese stimolando l’aumento dell’occupazione con la creazione di nuove figure professionali. Questo grazie alle loro caratteristiche peculiari, che li differenziano dagli altri sistemi di istruzione formativi.

Gli ITS, infatti, sono:

• data driven: la partecipazione attiva e costante delle imprese nella progettazione dei percorsi formativi offre agli ITS una prospettiva privilegiata da cui leggere il mercato e i suoi fabbisogni occupazionali e formativi;
• dinamici: ogni anno l’offerta formativa viene revisionata con grande flessibilità in funzione dei fabbisogni e dei processi di innovazione e il ciclo formativo di breve durata consente il rapido inserimento lavorativo nel settore;
• misurabili: il costante lavoro di monitoraggio e valutazione consente una puntuale analisi qualitativa dell’operato delle Fondazioni e l’attivazione di processi di supporto e revisione da parte delle istituzioni (MI, Regioni etc.);
• “glocal”: in un mondo globalizzato le Fondazioni sono fortemente radicate sul territorio e permettono di connettere i bisogni delle PMI locali con i temi globali della rivoluzione digitale e ambientale;
• economici: il costo annuo medio per allievo da unità di costo standard è di € 6.600 annui e risulta inferiore agli altri sistemi terziari. LE AZIONI DI MIGLIORAMENTO PER FAR CRESCERE IL SISTEMA ITS

Un programma articolato e graduale per valorizzare l’istruzione tecnica e accelerare la ripresa

Nonostante gli evidenti punti di forza, il sistema italiano di istruzione terziaria professionalizzante è rimasto sostanzialmente in una fase di start-up prolungata sia per alcuni limiti normativi di inquadramento e funzionamento che di precarietà finanziaria che non hanno consentito di svilupparne appieno il potenziale.

Per realizzare questo percorso, decisivo per il Paese, le risorse previste dal PNRR nazionale rappresentano un’occasione unica. Per valorizzarle e ottimizzarle al massimo, occorre istituire una cabina di regia che coinvolga attivamente anche l’associazione delle Fondazioni ITS e programmare gli investimenti secondo due indirizzi principali: rafforzare le infrastrutture delle Fondazioni italiane (sedi, laboratori, dotazioni, ecc.) e incrementare i percorsi formativi, puntando progressivamente all’aumento dei corsi e degli allievi ma non delle Fondazioni, evitando soprattutto che quest’ultime diventino un fine per intercettare risorse temporanee piuttosto che un mezzo per lo sviluppo del Paese. Contestualmente si dovrà attuare una massiccia opera di orientamento e promozione del sistema ITS, ad oggi ancora poco conosciuto, per renderlo attrattivo per i migliori talenti.

Il quadro normativo che disciplina attualmente gli ITS è disorganico e inadeguato. Occorre, pertanto, agire in modo coerente e unitario sulle problematiche strutturali:

1. Inquadramento normativo

Va razionalizzato il quadro normativo definendo un posizionamento appropriato degli ITS nel sistema dell’istruzione terziaria che implichi anche un’unità di gestione ministeriale dedicata all’istruzione tecnica superiore. Va garantita continuità e certezza delle risorse finanziarie definendo al contempo l’assetto organizzativo di base ed i livelli essenziali delle prestazioni. Da valorizzare anche i rapporti interistituzionali con altri Ministeri e i principali Stakeholder per il raccordo con le policy di sviluppo del Paese e la loro attuazione. Al contempo, è prioritario preservare gli elementi di autonomia e governance aziendale, flessibilità curriculare, didattica, organizzativa ed in generale statutaria, che già ne caratterizzano il funzionamento e ne determinano l’efficacia. Necessario anche accelerare il riconoscimento del titolo di studio per garantire adeguato accesso ai concorsi e ai CCNL.

2. Rapporti con le Università

Le divergenze con il sistema universitario sono ancora irrisolte e generano, laddove non c’è programmazione e coordinamento, sovrapposizioni di competenze con le lauree professionalizzanti di recente implementazione. I criteri per il riconoscimento dei crediti formativi per il passaggio degli studenti dagli ITS alle Università non sono ancora effettivi e organici, malgrado sia previsto nella Legge 107/2015, e non è definita una policy organica per il recupero nei percorsi ITS dei drop out universitari. In questo contesto è opportuno favorire l’integrazione e la complementarietà del sistema d’istruzione definendo ambiti di competenza non sovrapponibili fra ITS e Università: i primi sono deputati alla formazione di tecnici che operano direttamente sui processi e sul prodotto, con elevata expertise in ambito digitale e tecnologico, mentre le seconde sono destinate a formare profili orientati alla ricerca, innovazione, progettazione, attuazione e supervisione di sistemi complessi, con competenze multidisciplinari in area STEM e con percorsi professionalizzanti indirizzati alle professioni ordinistiche che richiedano l’iscrizione ad albi professionali (es. periti industriali). La definizione dei perimetri di azione di ITS e Università deve essere completata, creando “passerelle bidirezionali” per evitare la dispersione dagli studi e favorire la fluidità dei percorsi post-diploma dei giovani.

3. Rafforzamento della filiera di istruzione tecnica e professionalizzante

Da perseguire incentivando l’istruzione tecnica e professionale secondaria di secondo grado e includendo i corsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP); prevedendo anche percorsi di istruzione tecnica terziaria che includano il rinforzo delle competenze di base.

4. Comunicazione

Il livello di notorietà e di conoscenza del modello ITS è complessivamente molto basso: le azioni di comunicazione realizzate finora risultano del tutto insufficienti. Occorre agire a livello nazionale per far conoscere il modello ITS, in particolare ai docenti, agli studenti delle scuole secondarie e alle loro famiglie.

Si tratta di attuare un efficace piano di comunicazione nazionale e promuovere iniziative che prevedano un format di orientamento coordinato fra Ministeri, Regioni, Associazioni di imprese, Uffici scolastici regionali, e che includano la formazione degli insegnanti della scuola secondaria nel ruolo di orientatori, Inoltre, è necessario coinvolgere nelle azioni istituzionali di comunicazione e nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, oltre agli istituti tecnici e professionali, anche i licei, in particolare i licei scientifici. 

5. Gestione Finanziaria e programmazione

la situazione attuale presenta alcune importanti carenze:

• i finanziamenti ordinari sono esigui sia rispetto alle esigenze di investimento in tecnologie sia rispetto agli obiettivi numerici di studenti; così come sono insufficienti le dotazioni finanziarie destinate a laboratori, attrezzature e sedi;

• i criteri di assegnazione delle risorse affidati a bandi annuali a valere sul FSE, in diversi casi, sono tardivi e disorganici e non permettono un’efficace programmazione pluriennale, rendendo precaria l’offerta didattica;

• i finanziamenti FSE e i relativi regolamenti regionali, spesso disomogenei fra le diverse regioni, generano una sovrastruttura onerosa e ridondante per le attività di rendicontazione.

È necessario garantire la programmazione pluriennale attraverso l’emanazione di norme che assicurino la certezza e la congruità delle risorse finanziarie, stabilizzino i flussi e superino la logica del bando.

Sarebbe, inoltre, opportuno:

• costituire un fondo apposito e temporaneo destinato a Fondazioni con potenziale di sviluppo ma che necessitano di assistenza tecnica;

• ripristinare le modalità di assegnazione diretta dal Ministero dell’Istruzione alle Fondazioni ITS della quota di risorse finanziarie premiali, come avvenuto sino al 2018 sulla base della valutazione e del monitoraggio nazionale.

6. Organizzazione

In assenza di indicazioni specifiche, parallelamente al superamento dell’incertezza sulle risorse, è necessario definire i requisiti e gli standard minimi operativi ed organizzativi e i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) per il riconoscimento e l’accreditamento degli ITS.

7. Integrazione con le policy nazionali

Oggi, il sistema ITS non è sufficientemente integrato e allineato con le politiche nazionali di sviluppo industriale.

È fondamentale allineare ed armonizzare le politiche nazionali di sviluppo industriale del MISE con le politiche di formazione del capitale umano e del lavoroGli ITS, per le loro caratteristiche di flessibilità e velocità esecutiva, possono inoltre costituire un valido supporto alle diverse politiche nazionali, con particolare riguardo ai piani di assunzione della pubblica amministrazione e alle competenze digitali.
Questo comporta:

• favorire politiche attive del lavoro per realizzare curricula dell’istruzione tecnica superiore coerenti con i piani di sviluppo del Paese, offrendo ai giovani opportunità di crescita e alle imprese e agli enti le competenze tecniche necessarie;

• potenziare il percorso di apprendistato di terzo livello;

• incentivare i Campus Tecnologici e i Centri di Trasferimento Tecnologico;

• creare interazione con i fondi interprofessionali e la formazione degli adulti.
I lavori parlamentari in corso stanno già fornendo risposte significative alle esigenze sin qui esposte ma sono necessari ulteriori interventi che consentano di realizzare il disegno complessivo riportato nel presente documento.

LE TRE AZIONI URGENTI E INDIFFERIBILI

Non tutte le azioni sopra proposte potranno essere attuate in tempi rapidi, ma tre azioni sono imprescindibili e devono essere attuate urgentemente:

1. Istituire una direzione tecnica ministeriale dell’istruzione terziaria professionalizzante e un’unità di coordinamento fra i diversi attori del sistema terziario (Ministeri, Regioni, rappresentanti delle imprese e del sistema ITS). In alternativa, creare strutture adeguate per competenze e organico, in grado di supportare i piani di sviluppo definiti da Parlamento, Governo e Regioni.

2. Progettare e attuare il PNRR – ITS: Rete ITS Italia può contribuire per esperienza sul campo e competenza a definire un piano per ottimizzare l’utilizzo di 1,5 miliardi di Euro, stanziati dal PNRR per lo sviluppo ed il potenziamento del sistema ITS, che si articoli sugli interventi prioritari:

• aumento del numero degli iscritti ottenuto con una capillare campagna di comunicazione degli ITS;

• adeguamento delle infrastrutture: aule, laboratori, dotazioni tecnologiche, ecc.;

• azioni di sistema per la formazione dei formatori e progetti di assistenza tecnica;

• potenziamento e ampliamento delle infrastrutture di supporto centrali (banca dati, community per le diverse reti di area tecnologica, ecc.); • incremento del numero dei corsi e degli studenti;

• avvio di percorsi curriculari progettati a supporto dei piani nazionali di sviluppo.

3. Completare l’iter di legge in tempi brevi inserendo misure volte ad un effettivo superamento del bando ed a un reciproco equo riconoscimento in ambito terziario fra sistema universitario e ITS, adottando al contempo una moral suasion e definendo delle condizioni di avvio e finanziamento che limitino l’apertura di nuove Fondazioni solo ai casi di reali, documentate e contingenti esigenze di sviluppo territoriale. Ciò per evitare una parcellizzazione ed un “nanismo” delle strutture formative che determinerebbe una riduzione dell’efficacia e dell’efficienza.

CONCLUSIONI

Lo sviluppo del sistema ITS è strategico per le imprese e per la competitività del Paese. L’attuazione delle attività proposte nel presente documento consentirà di far conseguire all’Italia una maggiore omogeneità con i sistemi formativi professionalizzanti adottati dai maggiori paesi europei.Molte sono le cose da fare: alcuni cantieri sono già avviati, ma è importante la visione complessiva di sistema per cogliere, in tempi brevi, le opportunità offerte dal PNRR. Associazione Rete Fondazioni ITS ITALIA L’associazione Rete Fondazioni ITS Italia (Rete ITS Italia) è stata costituita il 21 marzo 2018 e attualmente associa 82 Fondazioni ITS operanti sul territorio nazionale. Lo scopo dell’associazione è quello di promuovere la crescita del Sistema ITS per favorire l’occupazione qualificata dei giovani e soddisfare il fabbisogno di personale tecnico altamente specializzato espresso dalle imprese e dalla pubblica amministrazione, incrementando pertanto il livello di competitività del Paese.